martedì 16 agosto 2011

Nutrizione

Cereali come frumento, riso, orzo, farro, segale, avena e miglio sono alimenti che assumiamo sotto forma di  pane, pasta, biscotti, grissini, pizza, torte ecc ecc.ecc.
Per secoli  abbiamo mangiato cereali completi macinati integralmente e solo dal 1880 che  inizia il nostro calvario alimentare dei cereali raffinati. Numerosi studi  dimostrano che il nostro organismo è fatto per essere alimentato con cereali grezzi perchè ricchi di scorie indigeribili o poco digeribili come la cellulosa, l’emicellulosa e la lignina, sostanze che aimè vengono eliminate attraverso la raffinazione insieme a proteine, vitamine e sali minerali. A tal proposito, le popolazioni che ancora usano i cereali integrali, registrano un tasso bassissimo di malattie come obesità, appendicite, diabete, cancro al colon e al retto, diverticolite, emorroidi e stitichezza cronica. I cereali integrali per la loro consistenza, spingono a masticare di più  favorendo la formazione della ptialina salivare che permette di iniziare il processo di digestione già dalla masticazione e poi servono al transito intestinela, stimolano la peristalzi ed eliminano le scorie.
Da noi il cereale più diffuso è il frumento e la forma che si trova in commercio è la farina  di tipo ''00'' e ''0'' bianca e raffinata utilizzata per la panificazione e pastificazione, ma possiamo tranquilamente trovare in commercio anche farine di tipo integrale al 100% o all’85%  non sbiancate e senza additivi chimici e magari, iniziare a variare il consumo dei cereali invece di limitarci al frumento....
Nel pane bianco raffinato non c’è più traccia di nessuna vitamina presente nel frumente integrale e il ''pane integrale'' che ci viene propinato dal panettiere,  pane integrale non è. Praticamente viene aggiunta la farina di crusca  alla farina raffinata ''00'' senza  ricostituirne il valore nutritivo. Al riguardo c'è anche da considerare l'uso che viene fatto dello zucchero bianco per la panificazione (vedi articolo sullo zucchero bianco) che va ad aumentare la tossicità ad un alimento già privato dei suoi nutrienti.

Stessa storia per il riso bianco che viene  depauperato (privato di tutte e sostanze nutritive e scorie importanti) ancora di più  rispetto agli altri cereali, dalla raffinazione. Il riso praticamente non solo viene privato del tegumento (la buccia-fibra esterna) ma viene spazzolato con glucosio e talco e poi lucidato con vasellina e olio di semi.
Questo processo è detto brillatura e viene effettuato per rendere il chicco  lucido anche se l’uso di queste sostanze con il tempo può causare danni alla mucosa gastrica e il talco è cancerogeno (!!!)

La raffinazione quindi non solo distrugge tutte le vitamine, sali minerali e tutte le sostanze nutritive contenute nei cereali (senza contare il ricco contenuto proteico-perchè 6 amminoacidi su 10 vengono eliminati compromettendo irrimediabilmente l’assimilazione dei 4 restanti)  fa anche male (!!!)
Quindi meglio utilizzare il riso integrale che è ricco di proteine, calcio, fosforo, ferro, sodio, potassio, vitamine B1, B2 e PP ecc. ecc. che è anche buonissimo.

Infine bisogna anche considerare che i cereali integrali  sono convenienti anche in termini di consumo energetico e impatto ambientale, cose non da poco visti i tempi in cui versiamo (!!!)

si spende la stessa cifra per produrre:
-100 chili di cereali
- 8 chili di carne di manzo
- 15 chili di suino
- 21 chili di pollo.

Basterebbe diminuire il consumo di carne mangiando  molti più cereali integrali per vivere meglio e diminuire l' impatto ambiantale derivato dalle nostre abitudini alimentari.
Invece, destiniamo tonnellate di cereali al foraggio animale continuando  a rimpilzarci di ormoni, antibiotici, grassi e scorie dannose  della carne mentre potremmo assimilare le proteine attraverso il consumo di cereali (integrali e vari) e dei legumi, abbandonando definitivamente la carne (vedi articolo sulla carne).
Parola del biologo!

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