martedì 5 luglio 2011

Meat the truth - Carne e verità nascoste

L'industria dell'allevamento intensivo causa il 18% dell'effetto serra totale,  percentuale maggiore di quella dell'intero settore dei trasporti pubblici e privati che è pari al 13,5%.
Il documentario di Al Gore che a suo dire ha fatto il giro del mondo con l'intenzione di affrontare nel modo più semplice possibile e alla portata di tutti  il  problema del surriscaldamento globale, dell'effetto serra, dell scioglimento dei ghiacci, dell'inquinamento e  di tutte le catastrofi naturali correlate ad esso, ha però dimenticato questo particolare importe di cui non vi è traccia nel documentario.
La FAO (Organizzazione per l'Agricoltura e l'Alimentazione dell'ONU) invece, ha stranamente approvato e collaborato alla realizzazione di un film documentario creato da una fondazione olandese, la Nicolaas G. Pierson Foundation, e doppiato in italiano da AgireOra Edizioni, sui temi riguardanti il massiccio impatto ambiantale causato dagli allevamenti intensivi e la loro relazione con il riscaldamento globale e l'effetto serra, che sarebbe appunto maggiore dell'intero settero dei servizi pubblici e privati di trasporto, e pari all'inquinimanto provocato dal settore dell'industria.  Ma perchè nessuno ne parla?
Al Gore realizza un documentario sul riscaldamento globale senza  minimamente mensionare la causa principale di tale catastrofe  che tanto gli sta a cuore.
Forse perchè le industrie di zootecnologia sono tra le piu' potenti lobbi attualmente in circolazione, e l'unico obiettivo del vicepresidente-regista era la successiva campagna elettorole e la  sostanziosa fettazza di ambiantalista che si sarebbe accaparrato.
Nessuno si azzarda a mensionare il disboscamento su scala globale causato dalle messa in coltura di cibi transgenici destinati al consumo dei capi di bestiame dell'industria zootecnica. Quando mai, non sia mai!
L'importanza di rendere note queste informazioni, come tante altre che ci toccano da vicino, sta nel fatto che ciascuno di noi  può fare moltissimo attraverso le scelte alimentari sull'ambiente, perchè quello che possiamo fare sul fronte della scelta del nostro cibo è decisamente più potente di quello che possiamo fare in ogni altro campo. Io sono decisa a tornare sui miei passi, perchè anni di vegetarinismo buttati nel cesso sono un peso non indifferente con cui fare i conti ogni qualvolta ci si mette in tavola.
Concludendo, vi consiglio la visione del documentario intitolato '' Meat the truth - Carne, la verita' sconosciuta''   è uscito nel 2009, reperibile su molti siti ambientalisti, animalisti e in retae anche sul mio canale Youtube, affronta assai meglio di me l'argomento, con dati  alla mano e sconvolgenti rivelazioni.

2 commenti:

Kos ha detto...

Hai ragione! Purtroppo però non si può tornare indietro ai tempi di arco e frecce, se pensi che colossi come Mac Donald, Burger King e tutti gli americanissimi fast food carnofili macellano centinaia di milioni di bovini al giorno! Conosco ragazzi che, per protestare contro le conseguenze che portano gli allevamenti, si son fatti il porto d'armi e hanno cominciato a cacciare col loro bel fucile in spalla. Ma pochi non faranno mai la differenza, ed in questo modo aggiungeranno soltanto povere bestiole libere alla lista degli animali da macello già esistenti! D'altra parte conosco tedeschi (ma anche americani o inglesi e, perchè no? anche italiani)che l'unica "verdura" che si degnano di mangiare è LA PATATA! Finchè l'uomo manterrà la sua particolare e diversificata identità mangerà sempre carne, ci saranno sempre gli allevamenti, e il surriscaldamento globale crescerà! Che fare? Date le condizioni, vivere con poche pretese (in ogni campo e in tutti i sensi), sarebbe la salvezza del pianeta! Ma come si sa....tutti predichiamo bene, e in molti razzoliamo male!

mononokeHC ha detto...

Ciao Kos!
Io non credo che si debba essere in pochi per fare la differenza.
Al giorno d'oggi sempre più gente elimina o diminuisce il consumo di carne e derivati preferendo un'alimentazione a base di cereali, frutta e verdura per questioni unicamente legate alla propria salute. Molti altri invece scelgono questo tipo di alimentazione oltre che per ragioni salutistiche, per regioni legate all'etica, altri perchè ambientalisti e via dicendo.
Come vedi le motivazioni sono molteplici. Quindi riepilogando motivi etici, ambientali, di salute, ad altri fa ribrezzo solo l'idea di addentare un pezzo di cadavere, chi fa la dieta ecc. ecc. metti questa moltitudine di soggetti tutti insieme e hai raccolto un gran numero di persone. Sono milioni i vegetariani e vegani nel mondo, e se facciamo i cinici-bastardi e aggiungiamoci il miliardo di persone che muore di fame chi resta a mangiare carne? Qualche miliardo di teste di sola.
Limitare, ripeto limitare, perchè non dirò mai a nessuno cosa deve o non deve fare, il consuno settimale di carne ti fa solo bene, vivi meglio, in salute e riduci l'impatto ambiente legato a questo problema. Per esempio a casa mia la carne si mangia al massimo due volte la settima. Mia madre cresciuta a filetto, come solente tende a sottolineare, adesso mangia la carne (carne che comprende anche il pesce) non più di due volte la settimana perchè sa che può ucciderla. Altro esempio,il padre di una mia cara amica che è diventato vegetariano a sessant'anni.
Non a caso una grossisima percentuale di popolazione adulta, soffre di diabete mellito di tipo 2 (quello acquisito-no congenito)Questo perchè l'apporto proteico smodato (il max sarebbe due volte la settimana in totale compreso di salumi e annessi) confonde l'organismo che non riesce a riconoscere gli zuccheri (anche se sono in eccesso- e il più delle volte lo sono) e produce insulina in eccesso convinto di non averne a disposizione e dopo un tot di anni di questo lavoro d'inganno il pancreas smette di funzionare, smette di produrre insulina e ciao! Tutti diabetici del futuro. Mangiare carne fà male a noi stessi, all'ambiente e non dimentichiamo che schiavizza e uccide esseri viventi.Creature maltrattate, schiavizzate, trasportate in condizioni brutali e uccise in nome del colesterolo e del diabate, non certo più in nome del benessere.
Un altro esempio, dopo anni di dieta vegetariana, circa sei, tre anni fa ho ripreso a mangiare carne. In tre anni tutti i valori di ferro, colosterolo e via dicendo sono sballati del tutto. Sono gonfiata di almeno 10 kg x via degli ormoni che si assumuno indirettamente consumando carne,ho preso i funghi per via degli antibiotici assunti indirettamente, e altre cose fastidiose che non ti sto qua a dire.
Quando ho capito di aver fatto una delle minchiate più colossali della mia vita ( e ne ho fatte...)sono tornata sui miei passi, E non mi sento una che fa la differenza, anzi...

Ad ogni modo Kos, grazie di aver scritto mi ha fatto molto piacere, spero tu possa fare la differenza un giorno. lol
Infine per curiosità, ma il video l'hai visto?
Saluti